Poeta? No, grazie - gli atti di un incontro (parte 1) Luigi Cannillo
Poeta? Magari, però… di Luigi Cannillo
… la poesia è un campo di tensioni. Non pacifica, se mai esaspera. La poesia più coinvolgente (per me) è costituita da un attrito dovuto da un lato alla urgenza iniziale, la forma originata dalla necessità di scrittura, e dall’altro lato dalla tensione linguistica. Si tratta di una spinta che non si esplicita nello sfogo immediato e nemmeno nella prima stesura, ma nello sviluppo della ricerca successiva, nelle varianti e direi perfino oltre la conclusione dell’opera, nel confronto con chi la legge
La tensione coinvolge ed assume le caratteristiche di un attività di ricerca nel senso più lato, nella forma che finisce per incarnare la propria espressione. Non imitazione, ricalco, epigonismo, convenzione,ma espressione del sé, dell’identità e dell’esperienza a cui un testo si riferisce. Del Senso del testo stesso.
La poesia è uno spazio di metamorfosi, di verbalizzazione di esperienze, di trasformazione del linguaggio. Il risultato dell’incontro, se non di uno scontro, può essere la sintesi fra esigenze diverse: comunicazione e nascondimento, realtà e proiezione nelle figure, frammento e totalità, senso e suono. Un complesso schieramento di forze in campo che può costituire ragione di vita per chi scrive. Nell’apparente contraddizione tra esposizione - se non protagonismo - del Soggetto e marginalità del suo prodotto. Andrea Zanzotto affermava in una intervista televisiva:“Il poeta è sempre una figura marginale e nello stesso tempo emarginata. Ora se noi volessimo trasformare il poeta in elemento definito nel quadro sociale e storico, noi verremmo a togliere alla poesia la sua prima caratteristica, quella di essere un momento ‘in fuga’, ma fuga che arricchisce e approfondisce.” E in questo arricchimento risiede l’eventuale valore (non monetizzabile) della tensione e della ricerca poetica
Davanti alla parete invisibile
il popolo del nulla spinge
le sue figure in palcoscenico
prima di scomparire tra le quinte
Fotografie come ambasciatori
a chiedere insistenti la parola
lontani finora mai pronunciati
ma con la forza della fisionomia
che rende gli uguali diversi
Sembra impossibile che quella
vitalità e le pose comiche
si salvino solo ferme in uno scatto
Poesia come tempo dell’attesa
in ascolto che le loro voci
trapassino la carta vi si imprimano
un verso dopo l’altro aspettando
una successiva squadra in posa
verso futuri spettatori
Da lì si sbandiera una prima
parola poi l’intero sciame
della lingua ancora inespressa
Così sillabare chiamare per nome
convocare tutti in un verso e scattare
dare all’album la voce
la nuova foto di gruppo
*
In carriera non esiste il segno pari
solo affermazioni o fallimenti
guadagnare spazio sulla scacchiera
Percorrono caselle orizzontali
credendole cime da raggiungere
lo sguardo fisso al grado, al distintivo
Estranei al proprio male
indifferenti a quello altrui
Scelgono il padre e la famiglia
che garantisca scudo e scambio
Poi il reparto, la pronuncia
Dentro cabine senza lucernario.
gli archivi inutili, il medagliere,
vive una specie complice, devota
Ignorano il severo artigianato delle opere,
compongono in serie
La poesia sfuggita oscillando in alto
come una mongolfiera
oppure formula sommersa nelle grotte
irraggiungibile corallo
Poesie da Dal Lazzaretto, Ed. La Vita Felice, 2024
Luigi Cannillo, poeta, saggista, traduttore e organizzatore culturale, è nato e vive a Milano. Tra le sue raccolte di poesia più recenti: Cielo Privato, Joker Ed., 2005, Galleria del Vento, La Vita Felice, 2014, e l’antologia in inglese e italiano Between windows and Skies – Selected Poems 1985-2020, Gradiva Publications, 2022 e Dal Lazzaretto, La Vita Felice, 2024 Ha curato con Gabriela Fantato La biblioteca delle voci – Interviste a 25 poeti italiani ,Joker Ed., 2006. Ha curato inoltre l'Antologia Il corpo segreto – Corpo ed Eros nella poesia maschile, LietoColle, 2008, e, con Sebastiano Aglieco e Nino Iacovella, Passione Poesia – Letture di poesia contemporanea, Ed. Cfr, 2016. Singole poesie, scelte antologiche e interventi critici sono stati pubblicati su numerose riviste, raccolte di saggi, siti e blog letterari. Ha partecipato a performance e spettacoli teatrali e collabora con musicisti e artisti visivi.

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