Angelo Airò Farulla – Otto domande sulla scrittura
Nell’attuale asfittico panorama culturale, in cui tutti scrivono libri e nessuno li legge, che ruolo ha lo scrittore? Quale scrittura ci può aiutare a uscire da tutta la sofferenza di questa stretta epocale? Credo che lo scrittore non abbia oggi alcun ruolo sociale né culturale (tranne forse in rarissimi, ambigui casi che andrebbero comunque valutati attentamente) e che quindi nessuna scrittura possa riuscire a sprigionare una forza capace di modificare o di incidere sull’epoca presente o su quella a venire. Se lo facesse, sarebbe probabilmente una forza sprecata, male indirizzata. La questione è, in effetti, abbastanza semplice. Un lavoratore qualsiasi guadagna molto più di me, ovvero vale socialmente – e forse anche culturalmente – molto più di me. Questo può anche apparire ragionevole e giusto, consono al modello di società attualmente in vigore, perché un operaio e un imprenditore offrono dei servizi che soddisfano una serie di necessità fondamentali a livello materiale e vita...