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La biblioteca di poesia “Nicola Crocetti” di Canegrate

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La biblioteca di poesia contemporanea è nata a Canegrate il 1 Dicembre 2024 grazie a una cospicua donazione di Nicola Crocetti , il maggior editore italiano di Poesia (quasi 10.000 volumi, di cui oltre 5000 di poesia e di critica letteraria), ed è ospitata insieme alla Università Sempre Giovani (USG) presso i locali (sala Cervi e sala Castoldi) della cooperativa edificatrice in via Zanzottera 1, Canegrate. Si tratta di un unicum nel suo genere: i libri di poesia abbracciano larga parte dei testi pubblicati nell’ultimo mezzo secolo. Proprio per questa caratteristica la biblioteca "Nicola Crocetti" si è gemellata con l'analoga biblioteca di poesia "Guido Gozzano" sita a Terzo (AL). Ma sono disponibili testi di critica letteraria, teatro, romanzi e racconti, storia, filosofia ed arte. Un patrimonio che attende solo di essere consultato e valorizzato. Sono anche disponibili, oltre alla serie completa della rivista Poesia, numerosi altri testi di riviste letterarie. ...

Otto domande a Gabriela Fantato - Nell’attuale asfittico panorama culturale

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Nell’attuale asfittico panorama culturale, in cui tutti scrivono libri e nessuno li legge, che ruolo ha lo scrittore? Quale scrittura ci può aiutare a uscire da tutta la sofferenza di questa stretta epocale? Se si parla di quella che è la situazione attuale, ovvero di un'epoca di narcisismo e tracotanza diffusa, ritengo che nessuna scrittura potrebbe aiutare veramente ad uscire da questa situazione. Tuttavia, visto che penso che la poesia sia "relazione erotica con il mondo" (e cito a memoria una frase di Maria Zambrano, filosofa di cui condivido il pensiero), penso che possa arrivare a parlare al lettore, se questo avverte la gravità del presente e sente la necessità di un cambiamento. Le parole di una poesia rischiosa e acuminata, forse, potranno spingerlo a interrogarsi. Sicuramente il cambiamento generale passa attraverso i cambiamenti dei singoli, quindi sì, ogni nuovo lettore o autore di poesia è potenzialmente "rivoluzionario". L’IA soppianterà la figura ...

Canti non identificati di Angelo Airò Farulla

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Canti non identificati è un libro che si muove come un attraversamento poetico fatto di derive cosmiche, cronache terrestri e apocrifi contemporanei. Mescola visione metafisica, lessico scientifico e immaginario ufologico dentro una struttura ampia e volutamente discontinua. Fin dal prologo, “si tende a zero / tendendo ad infinito”, la raccolta chiarisce la propria tensione: un movimento verso un senso che sembra allontanarsi proprio mentre lo si insegue. Il testo centrale, Canto all’equatore, prende la forma di un poema di viaggio che dialoga con la tradizione epico-visionaria italiana, ma la sposta in un paesaggio contaminato: mari di idrocarburi, microplastiche, residui del progresso e mitologie scientifiche convivono nella stessa materia linguistica. La voce poetica attraversa scogliere metafisiche, figure archetipiche e immagini cosmologiche, alternando registri alti e inserti tecnico-scientifici, come se la lingua volesse raccontare insieme la fine della natura e la moltiplicazi...

Il senso di estraneità

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La rubrica " Voci in dialogo " nasce come estensione dell’omonimo ciclo di incontri, organizzati da " ChiareVoci Edizioni " e "Officine letterarie Poesia 33" che si tiene mensilmente a Lainate intorno a una tema dato; uno spazio di parola condivisa, aperto, attraversabile, in cui un tema comune diventa occasione di confronto. La rubrica accoglie alcuni degli interventi emersi in quei contesti: riflessioni, testi in prosa, appunti, poesie. Un coro imperfetto, in cui le voci non cercano di coincidere ma di confrontarsi. I testi qui presentati conservano il carattere orale di dialogo, sono tracce di un pensiero che nasce nell'incontro e continua, qui, a interrogare chi legge. Lainate 10 dicembre 2025 –  intervento di Adriano Max Sono molto sollecitato dal termine “alieno”: ascoltato al di fuori di un contesto, spesso ci rimanda all’extraterrestre, a ciò che abita lo spazio al di fuori della biosfera. Qualcosa che sembra non appartenere al nostro pneuma. M...

Otto domande a Sergio Daniele Donati: Nell’attuale asfittico panorama culturale

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Nell’attuale asfittico panorama culturale, in cui tutti scrivono libri e nessuno li legge, che ruolo ha lo scrittore? Quale scrittura ci può aiutare a uscire da tutta la sofferenza di questa stretta epocale? Lo dico con un grande sorriso. Io non trovo per nulla asfittico l’attuale panorama culturale. O, se lo è, non lo è certo più che in passato. Sono in contatto con tantissime, e diversissime tra loro, realtà poetiche, essendo il fondatore e il caporedattore de Le parole di Fedro, e la qualità non è per nulla bassa, a mio avviso. Non credo poi che i libri non vengano letti, anzi, mi trovo spesso piacevolmente stupito dalla capacità critica, che suppone tanta lettura, di molti. Lo scrittore ha un solo ruolo a mio avviso: scrivere, e non necessariamente a partire da una sofferenza. Forse è uno stereotipo un po’ stantio quello del poeta sofferente e portatore, come un novello Atlante, di tutte le pene del mondo sulle spalle. That’s all Folks (come diceva la sigla dei cartoni animati anni...

Pagine & Voci - Un nuovo VideoPodcast di dialoghi sulla letteratura

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Il Podcast Pagine e Voci nasce da una domanda semplice e mai risolta: perché continuiamo a leggere, a scrivere, a cercare parole che non bastano mai del tutto. Non è un interrogativo retorico, ma un punto dal quale partire o perlomeno tentare. Il progetto, ospitato su YouTube sceglie la formula  della conversazione per portare il confront con le domande sulla letteratura a una dimensione di ascolto, di riflessione, di dialogo Il primo video ha aperto il percorso con una questione diretta: cosa accade dietro le quinte dell’editoria italiana? Lo sguardo si è posato su quel sottobosco editoriale fatto di sovrapproduzione, contributi mascherati, autopubblicazioni senza filtro, concorsifici e antologie che trasformano l’autore in cliente. Nel 2024 in Italia sono stati pubblicati circa 85.000 titoli, mentre metà della popolazione non legge nemmeno un libro all’anno. Uno squilibrio che impone una domanda sul senso stesso del pubblicare. Il secondo episodio ha spostato l’attenzione sul ra...

Nell’attuale asfittico panorama culturale - otto domande a Rino Lorusso

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  Nell'attuale asfittico panorama culturale, in cui tutti scrivono libri e nessuno li legge, che ruolo ha lo scrittore? Quale scrittura ci può aiutare a uscire da tutta la sofferenza di questa stretta epocale? Lo scrittore, oggi, nel neofascistizzante panorama nazionale e internazionale, ha il dovere dell’impegno civile. Ha il dovere morale di prendere il lettore (l’elettore) e metterlo di fronte allo specchio deformante dell’arte. Gli scrittori dovrebbero agire in maniera diametralmente opposta ai politici di oggi. Più i politici blandiscono l’elettorato solleticandone i peggiori istinti, più gli scrittori dovrebbero fustigare il lettorato, se mi si consente questo gioco di parole. Ma c’è un problema: il dato statistico dell’elevato numero di analfabeti funzionali presenti in questo paese, che va ad aggravare lo storico dato dell’esiguo numero di lettori se paragoniamo l’Italia con gli altri paesi sviluppati. E infine c’è il fallimento, a mio parere, del sistema scolastico italian...