La poesia come esperienza iniziatica
La parola che si fa ascolto di visioni di mondo alternative, che ambisce a una completa trasformazione dell’uomo, in armonia con il tutto che lo circonda, è caratteristica di una certa tendenza poetica che comincia a emergere già tra Otto e Novecento nella civiltà occidentale. Essa si annuncia come un rivolgimento antropologico, un cambiamento interiore radicale. Già Hölderlin ne parlava come di una grande rivoluzione mai vista fino a quel momento: una rivoluzione di forme, di rappresentazioni, di linguaggi. Tentativo che purtroppo ebbe esiti catastrofici, non solo storicamente per i popoli, ma per lo stesso Hölderlin sul piano personale, che passò metà della sua vita chiuso in una torre, a causa della sua follia. Stessa sorte di catastrofe personale (e questo è un fatto emblematico) subirono alcuni poeti successivi (pensiamo a Campana qui da noi) che, invasati dalle potenze inconsce, entrarono dentro un processo i...